Si è svolta a Roma, il 1° e 2 luglio scorsi, l’11th Innovations in FOOD SCIENCE AND HUMAN NUTRITION 2026, un congresso di rilievo internazionale che ha riunito ricercatori, esperti e professionisti per confrontarsi sulle sfide e le opportunità che attendono il settore agroalimentare e nutrizionale.
Protagonisti diversi temi di grande attualità, come la sostenibilità della filiera alimentare secondo l’approccio Farm to Fork, la riduzione degli sprechi alimentari, la sicurezza alimentare e le nuove tecnologie per il controllo della qualità, il microbioma umano, gli alimenti funzionali e i nutraceutici, le biotecnologie applicate alla produzione agricola, le innovazioni nel packaging e nei processi di trasformazione, fino alle strategie per affrontare le sfide della nutrizione globale e garantire sistemi alimentari più resilienti e sostenibili.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e industria, con l’obiettivo di promuovere un’alimentazione sempre più sicura, sostenibile e orientata alla salute delle persone.
Il dottor Stefano Piazza ha presentato un recente studio condotto dal Laboratorio di Farmacognosia nell’ambito di un progetto PRIN, che si inserisce nel crescente interesse per la valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari nell’ambito dell’economia circolare, con l’obiettivo di recuperare composti bioattivi ad alto valore aggiunto da matrici spesso considerate scarti. La buccia di castagna si è rivelata una promettente fonte di polifenoli, in particolare tannini, con potenziale impiego nutraceutico nella prevenzione e nel trattamento della gastrite associata a Helicobacter pylori. Gli estratti ottenuti hanno mostrato attività antinfiammatoria, antibatterica, antiossidante e protettiva nei confronti della mucosa gastrica, mantenendo la loro efficacia anche dopo la simulazione della digestione. I risultati conseguiti, sia in modelli cellulari sia in vivo, supportano lo sviluppo di nuovi ingredienti naturali derivati dal recupero dei sottoprodotti della filiera castanicola per applicazioni a tutela della salute gastrica.


